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LA STORIA DEL PANE

La storia del pane inizia con le prime tracce di uomini che, smettendo di girovagare per cacciare e raccogliere quello che cresceva spontaneamente per cibarsene, sono diventati stanziali. Si sono fermati in un luogo e cinque mila anni prima dell'era attuale sono nate in Europa le prime tecniche agricole, come il dissodamento del terreno, la coltivazione, la selezione delle specie, eccetera.
Fin da quando l'uomo ha iniziato a dedicarsi all'agricoltura i cereali hanno costituito la base della sua alimentazione. Con il passare del tempo si diffusero modi e tecniche più raffinate per coltivare e macinare i cereali, divenuti ormai molto importanti e per migliaia di anni i cereali sono stati l'alimento che ha permesso la sopravvivenza dell'intera umanità.
Probabilmente il primo pane dell'uomo è stata una focaccia non lievitata, fatta di farina di un qualunque cereale, impastata con l'acqua e cotta probabilmente sopra i sassi caldi.
Testi antichi e resti archeologici hanno confermato che il pane era usato dagli antichi Egizi, era un alimento comune presso i Greci e faceva parte degli usi alimentari dei Romani.

IL PANE NELL'IMPERO ROMANO
L'alimentazione della civiltà greca e romana era fondata sulla coltivazione dei cereali. Facevano la polenta di farro, la celebre "puls" di farro, vero piatto nazionale dei Romani ai primordi della loro storia, anche zuppe e focacce e in seguito impararono a fare il pane. Il farro è una specie di grano duro molto importante nella storia dell'alimentazione dell'umanità, perché da esso discende il frumento, che con i Romani diventerà il più importante di tutti i cereali, perché la farina ottenuta dalla sua macinazione si era rivelata la migliore in assoluto per quanto riguardava la panificazione. Durante il periodo di Roma Capitale del Mondo, il grano è stato l'alimento più importante della popolazione ed era consumato prevalentemente sotto forma di pane. Presso i Romani era d'uso che la farina che proveniva dalla macina era immediatamente trasformata in pasta, e quindi cotta.

IL MONUMENTO AI MAESTRI PANETTIERI
A Roma, nei pressi della Porta Maggiore, è possibile vedere ancora oggi un curioso monumento che venne eretto alla gloria dei fornai. Si tratta di una specie di torre formata da tre grandi vasi in cui si lasciava il pane a lievitare. I vasi sono disposti impilati verticalmente e orizzontalmente, gli uni sugli altri, il tutto è sormontato da un affresco che rappresenta le varie operazioni che subisce il chicco di grano fino a che diventa pane. La macinatura del grano era assicurata dal lavoro di un asino, che girando faceva muovere delle pesanti lastre di pietra, di forma conica. Ai piedi del monumento si trova scritto il nome di Marcus Vergilius Eurysaces, che era fornaio e fornitore ufficiale di pane.

LA VIA DEDICATA AL PANE
Si dice che nell'antica Roma fu dedicato proprio al pane il nome di una via, che ancora oggi porta lo stesso nome di "Panisperna".

INAUGURAZIONE DELLA PRIMA PANETTERIA
Dal 168 avanti Cristo gli Edili controllarono i forni pubblici di Roma, ma il pane veniva cotto anche nei forni privati, come quelli che sono stati ritrovati nelle case di Pompei. Il primo negozio di pane fu aperto a Roma nel 15 avanti Cristo. Anche dopo la caduta dell'Impero Romano questo semplice e nutriente alimento ha trovato il suo spazio nell'alimentazione di ogni continente, o quasi.

LA NASCITA DELLA CORPORAZIONE DEI FORNAI
Nell'Alto Medioevo prevalse invece la panificazione privata, poiché ogni signore possedeva il proprio forno e anche il proprio mulino per macinare il grano e produrre così la farina. Fu proprio nel periodo del Medioevo che il pane vide crescere il proprio prestigio per la sua funzione nella sacralità della religione cristiana. Le corporazioni dei fornai, come artigiani indipendenti, risorsero con l'affermarsi del libero Comune.

L'EVOLUZIONE DELLE TECNICHE DI PANIFICAZIONE
Anche se il pane fatto a mano è molto più gustoso, risulta difficile prepararne in grande quantità per assicurarlo a tutta la popolazione. La lavorazione del pane veniva fatta manualmente fino alla seconda metà del XVIII secolo, quando si iniziò ad usare le macchine, quali per esempio l'impastatrice del fornaio parigino Salignac.
Con il tempo la tecnica di panificazione progredì, soprattutto con l'introduzione di nuovi macchinari come le formatrici e le spezzettratrici, i forni elettrici a radiazioni e l'introduzione di moderni lieviti, per merito della scoperta di Pasteur sulla fermentazione alcolica.






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