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IMPORTANZA DEL PANE

Il pane un tempo svolgeva un ruolo molto importante nella dieta delle popolazioni dei climi temperati. Ancora nel XVI secolo il grano figurava soltanto sulla tavola dei più ricchi. Nel periodo dell'Alto Medioevo ci fu il confronto fra la cultura alimentare greco-romana, basata sui cereali, con quella celtico-germanica, e si risolse con una reciproca acculturazione che le modificò entrambe.
I cerali tipici dell'alimentazione mediterranea si diffusero al Nord, anche per merito di una diffusa presenza monastica. Nelle regioni intermedie, come per esempio l'Italia Padana, a dispetto della profonda romanizzazione subita nei secoli precedenti, si assunse una fisionomia culturale per molti versi più analoga a quella continentale. Si puntò sui cereali meno esigenti e adatti a climi più rigidi, come l'orzo, l'avena, il miglio, il sorgo e soprattutto la segale, vera "invenzione" e scoperta dell'Alto Medioevo.
C'era una notevole differenza di alimentazione tra i ricchi e i poveri. In condizioni normali il grano era convogliato prevalentemente in città, dove i cittadini mangiavano pane bianco di frumento, mentre i contadini, nelle campagne, continuavano a consumare il pane nero e la polenta di cerali considerati inferiori.
L'alimentazione dei nostri bisnonni, e forse persino dei nostri nonni, era molto diversa da quella attuale, infatti mangiavano molto pane, molte patate e molti legumi secchi. Oggi il piatto forte è costituito dalla carne, che alcuni consumano anche due volte al giorno, mentre il consumo del pane e degli altri farinacei è notevolmente ridotto, in ogni caso sono almeno il 60% degli italiani che mangiano il pane al pasto e oltre l'89% sono le persone che lo mangiano almeno una volta al giorno. Il 96% delle persone scelgono di acquistare il pane fresco.
Attualmente In Francia la famosa baguette non viene consumata tutta in un giorno, ma soltanto per due terzi, mentre alla metà del XIX secolo un operaio francese mangiava un chilo di pane al giorno.
La frase "il pane è il sostegno della vita" ha molto più significato nei paesi sottosviluppati di quanto ne abbia nelle opulente civiltà occidentali.
Nella piramide alimentare e nel tradizionale modello alimentare mediterraneo, i cereali sono la fonte principale di energia dell'alimentazione e dovrebbero occupare il 60% dell'introito giornaliero. Questa fonte di energia l'abbiamo grazie all'amido di cui i cereali sono ricchi, che troviamo quindi nel pane, nella pasta, nel riso, nei biscotti, e anche nelle patate. Il pane dovrebbe essere consumato tutti i giorni, almeno due volte al giorno ma attualmente il consumo di pane è del 12% sul totale degli alimenti. Le abitudini alimentari sono cambiate molto negli ultimi decenni e al giorno d'oggi si consumano cibi ricchi di grassi, molta carne e salumi, a discapito di pane, pasta, frutta e verdura.
In Italia la spesa media annuale procapite di pane ammonta a 248 euro, che è pari a 0,68 centesimi al giorno. Dal 2006 c'è stato un aumento della vendita di prodotti sostitutivi del pane del 9%.






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